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UN PUNTO DI VISTA PRIVILEGIATO

Il primo fine settimana di giugno Ivrea è stata, fra le altre cose, la capitale della Canoa Slalom, in occasione della prima tappa della Coppa del Mondo, appuntamento particolarmente importante in questo anno olimpico, in attesa delle Olimpiadi di Rio.

Ho avuto l’occasione, ed il piacere, di far parte della nutrita schiera di volontari che, non solo nei giorni di gara ma nel corso dei mesi precedenti, ha partecipato all’organizzazione dell’evento e accolto e supportato squadre, atleti, giudici e visitatori.

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Far parte del gruppo dei volontari di un evento di tale rilievo consente di conoscere aspetti di una competizione che sono spesso ignorati dal pubblico; ciò che agli spettatori sembra semplice e magari banale in realtà nasconde mesi di lavoro e progettazione, fatica e impegno.

UN PUNTO DI VISTA PRIVILEGIATO

Ma soprattutto, far parte del gruppo dei volontari permette di avere un punto di vista privilegiato su tutto ciò che ruota attorno alla gara: conoscere gli atleti, respirare l’atmosfera di festa ed emozione, 16_canoa_coppa_del_mondo_pubblico entrare a far parte di un gruppo affiatato e eterogeneo, composto da giovani atleti dell’Ivrea Canoa Club, volontari della Croce Rossa Italiana, persone disparate arrivate più o meno per caso, come me, senza essere mai salite in canoa, e lo zoccolo duro dei volontari, sempre presenti, per ogni evento, fin dai mondiali di Ivrea 2008.

Da lunedì 30 maggio a domenica 5 giugno lo Stadio della Canoa è stato animatissimo, popolato da più di 200 atleti provenienti da 30 nazioni, dai loro team, dai giudici internazionali: è un piacere vedere la riva destra della Dora così festosa, vederla diventare il centro della città, così come è un piacere vedere il centro storico di Ivrea invaso da atleti provenienti da ogni parte del mondo.

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Le competizioni sono state appassionanti, i più grandi atleti si sono sfidati sulle acque del canale rinnovato di recente, canale di grande difficoltà e per questo particolarmente stimolante per gli atleti: non pochi, qui, si sono giocati la qualificazione per le Olimpiadi di Rio.
La tensione era tanta, e non sono mancate le sorprese, come quelle regalateci dai due italiani De Gennaro e Molmenti, che entrati per un soffio della finale del K1 maschile si sono poi aggiudicati primo e secondo posto.

Negli stessi giorni era in corso la quarta edizione del festival della lettura “La Grande Invasione”: quasi emozionante vedere chi arrivava di corsa in riva alla Dora per vedere la discesa dei campioni dopo aver assistito ad una conferenza, o guardare i giovani e scapestrati atleti dello Slalom Cross buttarsi dalla rampa, prima di affrettarsi per partecipare ad un workshop.

Ivrea e il Canavese dovrebbero essere sempre così, in festa, fra sport e cultura, musei e natura, canoisti e scrittori.

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Giulia Autino

Giulia Autino

"Ma anche i miei eroi sono poveri e si chiedono troppi perché" VIA PAOLO FABBRI 43 - FRANCESCO GUCCINI

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