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TARABUSO: BIRDWATCHING IN CANAVESE

La Società del Tarabuso è un’associazione di amici costituitasi per la pratica e l’incentivazione del birdwatching, ovvero l’osservazione degli uccelli selvatici nei loro habitat naturali.
Il birdwatching è un passatempo molto praticato in vari paesi europei; anche in Italia negli ultimi anni numerose persone si sono interessate a questo appassionante e gratificante hobby.

L’Associazione opera in Canavese dal 1996 e annovera una quarantina di iscritti, tutti interessati in vario modo alle osservazioni avifaunistiche.
Come racconta il presidente Ilario Manfredo, i primi soci si sono incontrati durante i corsi di birdwatching organizzati da Legambiente nel ’93-’94, dunque è una forte passione che li lega ormai da vent’anni!
Tutte le attività sono svolte all’insegna del rispetto e dell’amore per la natura, naturalmente l’avifauna in particolare, sempre in amicizia ed allegria, infatti il loro motto è “Binocula, aves et fraternitas“!tarabuso_1

La principale attività dell’Associazione consiste nell’organizzare nel corso dell’anno diverse escursioni naturalistiche in aree particolarmente ricche di fauna, sia nella nostra Regione, sia in quelle vicine o all’Estero.
Non mancano inoltre serate culturali a tema ornitologico, naturalistico o momenti ricreativi e di fraternità. Le escursioni si svolgono tendenzialmente di giorno, ma talvolta si fanno uscite crepuscolari, per ammirare le specie notturne.

Chiunque lo desideri può partecipare alle escursioni
possibilmente munito di binocolo, manuale per il riconoscimento delle specie, vestiti mimetici e macchina fotografica con teleobiettivo. Gli ambienti visitati spaziano fra le zone palustri, i boschi di pianura, di montagna, i fiumi, i parchi regionali e nazionali.

Fra le uscite passate si possono citare ad esempio “il pomeriggio sul fiume Po (detto anche Eridano) per osservare nugoli di Anatre assortite, moltitudini di Cormorani, Aironi a tutto spiano e, nei vicini incolti, stormi di vari Passeriformi mentre nel cielo terso si svolgono le parate nuziali delle numerose Poiane”.
Nell’inverno di qualche anno fa, in base alla copertura nevosa, si proponeva l’esplorazione di uno degli angoli più selvaggi e meno antropizzati del Canavese, sul monte Cavallaria, ove numerosi vivono gli amici alati.
L’elenco delle specie osservabili annovera tra l’altro la Coturnice, il Gallo forcello, il Falco Pellegrino, lo Zigolo muciatto, il Merlo dal collare e tante altre.
Oppure, ancora, le risaie in pieno periodo migratorio, quando migliaia di Combattenti, centinaia di Pantane, decine di Totani mori e singoli Albastrelli animano la bassa pianura tronzanese. Giornata condita da merenda sull’erba, e conclusasi davanti a una fumante pizza in quel di Borgo d’Ale.

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Non solo appostamento tra i boschi, ma anche partecipazione ad eventi organizzati, come il Festival dei Gufi, vicino a Piacenza, dedicato al misterioso mondo dei rapaci notturni.
E’ stato possibile osservare dal vivo esemplari di Gufo e Civetta, provenienti da un centro di recupero, ospitati in un’accogliente voliera, e fotografarli con la tecnica Digiscoping, basata su fotocamere collegate a cannocchiali, una nuova tecnica di fotografia naturalistica non invasiva.

Sono ormai divenuti tradizionali occasioni d’incontro La “Cena delle Ajucche” e “La Serata delle Dolci Diapositive”.
Il primo appuntamento ha luogo nel corso del mese di Maggio ed è un gradito momento a carattere gastronomico, che vede riuniti gli amici del Tarabuso presso una trattoria tipica del Canavese (ogni anno un locale diverso) per gustare la celebre “Zuppa di Ajucche”, autentico vanto della cucina canavesana, piatto preparato con saporite e sopraffini erbe di montagna.
tarabuso_3L’incontro “Dolci Diapositive” ha invece luogo verso la metà di Novembre, nel “PalaTarabuso” di Azeglio, ed è una serata dedicata alla visione di diapositive di soggetto ornitologico. Si mostrano i migliori scatti dell’anno, che raccontano di ecursioni canavesane o viaggi in altre nazioni e continenti, attraverso l’avifauna locale.
Al termine della proiezione ha luogo “La Gara del dolce ornitologico”, ovvero i partecipanti presentano ai convenuti una loro creazione di alta pasticceria, di chiaro ed inequivocabile soggetto ornitologico, ogni anno una sfida all’ingegno ed alla fantasia!
Una giuria quindi decreta il dolce vincitore, in base ai requisiti di estetica, presentazione, realizzazione e attinenza ornitologica. A conclusione del tutto, tali composizioni dolciarie vengono (ovviamente) distribuite al pubblico per il rituale ricevimento in onore del relatore della serata.

Su sito dell’Associazione si possono trovare anche quiz, gioghi e racconti popolari di quando i nonni raccontavano, come questo:

Narra un’antica leggenda del Canavese sud-occidentale che in tempi arcaici l’Upupa faceva il proprio nido con pagliuzze d’oro che raccoglieva compiendo lunghe migrazioni fin nel Klondike. Ma gli altri uccelli invidiosi, come ad esempio la Gazza (ladra), il Piovanello tridattilo, il Chiurlottello, il Tarabuso (chi lo avrebbe mai detto!!), gli rubavano il nido testè approntato. Stufa e stressata dei continui soprusi un giorno decise di costruirlo utilizzando buon letame biologico di mucca.
Da allora ella va per le campagne alberate del Canavese a tutti proclamando e cantando: “U PU PI NEN NI’ D’OR. A L’HE’ ‘D PUPU’, CHI LU VOL?”

Chiunque può chiedere di far parte della Società del Tarabuso, purché in linea con lo spirito dell’Associazione di rispetto e conservazione della natura: sia l’esperto conoscitore dell’avifauna, sia chi non si è ancora avvicinato al birdwatching, ma ha piacere di provare per la prima volta sul campo l’emozione di osservare attraverso le lenti di un binocolo il maestoso volo di un Aquila Reale, o quello sfarfallante di una bellissima Upupa.
Una delle finalità dell’Associazione è infatti quella di fungere da “guida” per chi inizia ad osservare gli uccelli nei loro habitat: i soci più esperti mettono con piena disponibilità la propria cultura ornitologica a servizio di chi è alle prime armi nella pratica di questo entusiasmante passatempo.

Cosa aspettate ? Visitate subito il loro sito, dove troverete tutti i contati e le informazioni che cercate, www.societadeltarabuso.com.

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Foto per gentile concessione della Società del Tarabuso.

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Silvia Faggian

Silvia Faggian

"Una nuova verità scientifica non si afferma convincendo i suoi avversari e illuminandoli, ma piuttosto perché dopo molti anni i suoi avversari muoiono e le nuove generazioni crescono abituate ad essa". Max Planck, Premio Nobel per la Fisica (1918)

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