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Sul lago di Candia tra canoe, cormorani, enogastronomia

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Il Lago di Candia Canavese

In un bel pomeriggio di sole eccoci in riva al Lago di Candia per vivere di persona uno dei momenti finali di Trogolandia, una tre giorni intensa e ricca di appuntamenti e occasioni per scoprire le tante opportunità che questa splendida località canavesana può offrire.

L’inizio è con il botto tra le coloratissime bandiere al vento degli sbandieratori che al suono di trombe e i tamburi accolgono i Vincitori della Prima Edizione del Palio dei Rioni.

Ad accoglierci sulla riva del lago i tanti volontari delle associazioni Vivere i Parchi, Canottieri Candia 2010 e Lago di Candia Sport, tutti impegnati come sempre ad animare le sponde del Parco Naturale del Lago di Candia.

Volti sorridenti e pieni di entusiasmo sono pronti a fornire informazioni sulle tante offerte e ad invitarti a provare gratuitamente la canoa o il kayak o l’emozione di attraversare il lago a bordo del DragonBoat, una lunga canoa a 10 posti.

Molte le persone che, come me e mia figlia, sono qui per godersi la giornata, tantissimi giovani e famiglie con bambini che si rincorrono da tutte le parti e rallegrano la già calda atmosfera con le loro urla piene allegria e di stupore per le molte novità. Molti anche i gli stranieri.
Il sole caldo ha invogliato molti a sdraiarsi sull’erba dell’ampio prato per godersi in tutta tranquillità il bellissimo panorama o gustarsi un dolcissimo gelato.

Per i più golosi in riva al lago i Sapori Tipici Contadini promossi da una selezione delle tante aziende agricole del nostro Canavese.

Un germano ad un tratto spicca il volo dalla riva e cattura la nostra attenzione sul bellissimo lago. I colori della primavera sono meravigliosi le tante tonalità di verde, il bianco dei fiori di gaggia in lontananza fanno da cornice alle tante sfumature e riflessi dell’acqua del lago.

Come ogni domenica c’è la possibilità di circumnavigare il lago a bordo di un battello, un silenzioso catamarano elettrico dal fondo piatto, che scivola lungo la superficie delle acque senza disturbare la fauna locale.
Potevamo non provarlo? Certo che no!
E così saliti a bordo conosciamo le nostre guide Francesca e Carlo simpatici ragazzi dell’Associazione Vivere i Parchi che con tono amichevole si alternano nel guidarci alla scoperta della flora e della fauna del lago.

Scopriamo così l’esistenza di due grossi massi erratici che si trovano sul lato sud del lago e sono segnalati da due boe: una rossa ed una bianca. Questi sono di origine glaciale, proprio come le colline dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea (AMI), che si possono ammirare dal lago di Candia, e dove si trovano il Castello di Masino, a est, e l’abitato di Candia Canavese, a ovest.

Il lago non ha immissari ma si alimenta da una sorgente sotterranea, mentre l’acqua defluisce attraverso il Canale Traversaro, luogo di particolare interesse per le diverse tipologie di vegetazione che qui si trovano.

Pur essendo in un parco sulle rive del lago si trovano rosse barche a remi da dove i pescatori di Candia, provano e pescare: carpe, tinche, scardole, lucci, pesci gatti, persici trota e reale; ma solo per oggi, possono girare per il lago anche barche con motore a scoppio, per la sicurezza delle persone che partecipano alla manifestazione.
Il maggior divertimento dei bambini sul battello e invece segnalare i tanti uccelli che popolano le rive del lago: cormorani che nidificano sugli alberi del lato nord, gli aironi, rosso e cenerino e i germani. Se non si fa troppo rumore se ne vedono moltissimi e il divertimento è assicurato.

Giusto il tempo di scendere dal battello e ringraziare le nostre bravissime guide, e raggiungiamo il pontile della riva ovest da dove partono le canoe, i kayak e il DragonBoat.
Io e mia figlia saliamo su una canoa da due posti, un’esperienza da vivere in coppia, da ripetere con amici, sicuramente da provare!!!
La paura di rovesciarsi in acqua svanisce dopo poche pagaiate, il giubbotto di salvataggio fornito come dotazione di sicurezza è una garanzia e così possiamo goderci la tranquillità delle acque del lago e ascoltare il suono della pagaia che si immerge nella superficie delle acque.
La canoa in coppia è divertente e basta ricordare i suggerimenti ricevuti a riva per guidarla in sicurezza. In acqua scopriamo chi la canoa la vive allenandosi quotidianamente facendo agonismo.

Soddisfatti torniamo sulla terra ferma per l’ultima sorpresa una mostra fotografica con splendide foto sia d’epoca, a memoria delle 40 famiglie di pescatori che nei primi anni del 900 qui vivevano di pesca, sia bellissime foto naturalistiche degli abitanti del Parco: uccelli, farfalle, insetti. Ma non finisce qui… ci attende una lunghissima fila di microscopi con i quali scoprire tante meraviglie.

Che dire? Torniamo a casa felici di aver rivisto alcuni amici di vecchia data e di avere avuto la possibilità di fare nuove amicizie. Un grosso grazie agli organizzatori!


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Nico Sofia

Nico Sofia

“I genitori danno due cose ai figli: le radici e le ali.” Proverbio indiano del Quebec

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