San Valentino in Canavese

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SAN VALENTINO IN CANAVESE

  • Cosa fare a San Valentino in Canavese
  • Come nasce la festa
  • Valentine: una curiosità

“L’anima come per una legge di gravità,
dall’amore è attratta,
ovunque essa sia tratta”

Sant’Agostino


Il Canavese è la cornice ideale per passare un romantico weekend o il giorno di San Valentino.
Con i suoi meravigliosi panorami, i piccoli borghi con i loro archi medievali, i sentieri di campagna, gli incantevoli laghi, le amorevoli montagne è sempre una scoperta di luoghi sorprendenti che regalano momenti indimenticabili.

Cosa si può fare?
Si può soggiornare in un castello, oppure in un accogliente bed & breakfast, fare una romantica passeggiata a cavallo,

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per i più coraggiosi lanciarsi con il parapendio o pagaiare su fiumi o torrenti oppure per gli ice climber c’è X-Ice Park, oppure volare letteralmente da una montagna ad un’altra, ma si possono fare attività più tranquille, ma ugualmente emozionanti!
Come assaporare i piatti della tradizione culinaria canavesana che sa spaziare oltre, ed evolversi, e perché no? Portarsi a casa un piccolo ricordo come una bottiglia di Erbaluce oppure il Biscotto della Duchessa, le paste di meliga, una toma di alpeggio, ma non solo …

Come nasce la festa di San Valentino?

La leggenda vuole che nel 245 un centurione romano, Sabino si innamorò di Serapia, una ragazza cristiana. Per poterla sposare si convertì al cristianesimo, purtroppo Serapia era malata e quando si avvicinò la fine Sabino chiese al vescovo Valentino di non esserne separato. Il desiderio fu realizzato e i due amanti si addormentarono abbracciati in un sonno senza tempo.

Come molte delle festività cristiane, anche per quella degli innamorati l’origine affonda in un rito pagano, in questo caso, legato alla fertilità. Papa Gelasio I nel 496 istituì la festa in onore del vescovo martire di Terni Valentino, per sostituire il più primitivo rito pagano.

Valentine: una curiosità in Canavese

Nei paesi anglosassoni si chiamano “valentine” e sono i biglietti che si scambiano nel giorno di San Valentino, ma per i canavesani?

Valentine è uno dei simboli della storia dell’Olivetti.
Valentine è la macchina da scrivere portatile progettata da Ettore Sottsass nel 1968, con cui si aggiudica di nuovo il “Compasso d’oro”, e che entra a far parte della collezione permanente del Moma di New York

“La forma. È stata scelta dai designer una linea decisamente diversa da quella tradizionale delle altre nostre portatili (caratterizzate da linee continue, raccordate). La tastiera si stacca dal resto della macchina in maniera netta, resa ancora più evidente dall’accostamento dei colori rosso e nero, in modo da fare dello strumento di scrittura un “oggetto” atto a farsi notare, ad essere utilizzato anche da un pubblico meno professionalmente motivato alla scrittura meccanica. La Valentine ha una custodia, anch’essa rossa, a forma di scatola, in cui si infila tenendola per la maniglia posta sul retro della macchina stessa.”
Estratto “Notizie Olivetti” del 1969 – Matteo Riva, “design e comunicazione audiovisiva industriale” – Politecnico di Milano, Facoltà del Design, Corso di Laurea in Design della Comunicazione – a.a. 2009-2010



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