Carnevale in Canavese

carnevali canavese

I Carnevali in Canavese

Nel periodo invernale moltissimi sono i Carnevali che si organizzano in Canavese, tutti i paesi hanno il loro Generale, la loro Violetta, Gianduja, … coriandoli e stelle filanti… fagioli grassi, polenta e merluzzo, …. il suono dei pifferi e il ritmo dettato dai tamburi diffondono la musica del Carnevale!

CARNEVALE D’IVREA

carnevale-d'Ivrea-Gabriella-SaltoCarnevale d’Ivrea – Gabriella Salto – 2° Classificato Categoria “Cultura e Tradizioni” Canavese Photo Contest 2016

Il Carnevale più conosciuto del Canavese è il Carnevale d’Ivrea! Qui oltre ai coriandoli si tirano le arance!
Proprio per questo è riconosciuto come manifestazione italiana di rilevanza internazionale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri già dal lontano 1956.
La Canzone del Carnevale d’Ivrea racchiude il perché del carnevale: Violetta, figlia di un mugnaio, si ribella al tiranno (Marchese del Monferrato) per non sottomettersi allo jus primae noctis e il suo gesto fa sì che tutto il popolo oppresso insorga.

CANZONE DEL CARNEVALE D’IVREA

Una volta anticamente
Egli è certo che un Barone
Ci trattava duramente
Con la corda e col bastone;
D’in sull’alto Castellazzo,
Dove avea covile e possa,
Sghignazzando a mo’ di pazzo
Ci mangiava polpa ed ossa.

E sui ruderi ammucchiati,
Dame e prodi in bella mostra,
Sotto scarli inalberati
Noi veniamo a far la giostra:
Su quei greppi, tra quei muri,
Che alla belva furon tana,
Suonan pifferi e tamburi
La vittoria popolana.

Ma la figlia d’un mugnaro
Gli ha insegnato la creanza,
Che rapita all’uom più caro
Volea farne la sua ganza.
Ma quell’altra prese impegno
Di trattarlo a tu per tu:
Quello è stato il nostro segno,
E il Castello non c’è più.

Non v’è povero quartiere
Che non sfoggi un po’ di gale,
Che non canti con piacere
La Canzon del Carnevale.
Con la Sposa e col Garzone
Che ad Abbà prescelto fu,
Va cantando ogni rione:
Il Castello non c’è più.

CI CONSIDERANO FOLLI

di Grazia Lupinacci
…a guardarci dal di fuori forse non hanno tutti i torti, come è possibile che un popolo tendenzialmente freddo prenda fuoco ed impazzisca per due mesi l’anno?
Bisogna essere un po’ folli per:
trovare afrodisiaco l’odore di sterco di cavallo mescolato all’arancia,
emozionarsi al suono delle “giuchinere”,
sentire e risentire le stesse Pifferate da anni,
Carnevale di ivrea di Virgilio Ardy

acclamare una Signora vestita di bianco su un cocchio dorato,
unire in un’unica festa un esercito napoleonico ed un podestà con suo seguito medioevale…
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GRAN CARNEVALONE DI CHIVASSO

Carnevalone-Chivasso

Uno spettacolo fantasmagorico che ogni anno si rinnova e si ripete per la gioia degli oltre 50.000 spettatori che puntualmente accorrono da ogni dove non solo per vedere qualcuno che si diverte ma per divertirsi essi stessi diventando protagonisti alla pari con quanti sfilano in corteo e che fanno del Carnevalone di Chivasso un evento unico nel suo genere.

Il Carnevalone ha superato le 60 edizioni, infatti la forma moderna con l’invenzione della “Bela Tolera”, (da “tola” che in piemontese, significa latta per via della guglia che anticamente coronava il campanile del Duomo) ha inizio nel 1951, ma il Carnevale di Chivasso è ben più antico e risale al 1905.

CARNEVALI NEI PAESI

In Canavese ogni piccolo paese ha il suo Carnevale e la sua storia.

Il Carnevale di Agliè, lo Storico Carluvà d’Ajè, solitamente è il primo ad aprire la stagione. Qui il personaggio maschile è il “Conte Filippo”, che si rifà al più illustre personaggio di Agliè: Filippo di San Martino di Agliè consigliere e favorito di Madama Reale, Maria Cristina di Francia, duchessa di Savoia.
Ad assistere il conte la “Contessa Caterina” con una ricca corte composta da paggetti, dame, cavalieri…

La tradizione carnevalesca in Canavese è antica, ad esempio nel Comune di Scarmagno si conserva: il Discorso Carnevalesco del 1938-XVI e Regolamento.
Si tratta di un canovaccio che gli abitanti di Scarmagno mettevano in scena nella prima metà del Novecento in occasione del carnevale.

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