Le Jardin Fleuri Gusti Liberty

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Le Jardin Fleuri a Romano Canavese

Nel suggestivo paese di Romano Canavese, posto su un’incantevole collinetta, circondato da vigneti, si può passeggiare lungo antiche vie. Si può salire verso il medievale ricetto dove ammirare il caratteristico torrione e raggiungere la torre del XIII secolo, che domina, con i suoi ventisette metri, l’abitato. Proseguire verso l’ortensieto (uno dei più grandi del Piemonte), e arrivare nel centro storico dove ammirare le vetrine delle botteghe degli artigiani e da maggio a giugno visitare le mostre allestite presso la Fondazione Arte Nova.

ORTENSIA DAY A ROMANO CANAVESE


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Nella prima o seconda settimana di luglio si tiene un incontro annuale, ORTENSIA DAY , con Eva Boasso, tra le più grandi esperte di ortensie d’Italia ed autrice dei libri Ortensie e idrangee e Le mie Ortensie, la vivaista Saskia Pellion, del Vivaio Peyron di Castagneto Po, e la collaborazione dell’ agronoma danese Anne Harder. Nella giornata si visita anche il giardino delle ortensie al parco della Torre.

Qui sulla piazza antica nel borgo di Romano Canavese Le Jardin Fleuri, un’affascinante villa Liberty del primo ‘900, è pronta ad accogliervi per riportarvi indietro nel tempo.


Gusti Liberty  |  Il Salone di Bacco e gli eventi  |  La collezione museale  |  CONTATTI


Gusti Liberty

Chi entra a “Le Jardin Fleuri” si prepara ad un viaggio nel tempo, in un periodo che ha visto il Canavese diventare una sorta di “salotto letterario”, basti pensare a Giuseppe Giacosa e ai suoi ospiti: Carducci, Arrigo, Boito, De Amicis, Pascoli, Sarah Bernhardt, Eleonora Duse, Puccini, D’Annunzio, a Luigi Albertini, direttore del “Corriere della Sera” che trascorreva molto del suo tempo in Canavese, e senza dimenticare la Scuola di Rivara.

Un’esperienza indimenticabile per ritrovare il passato: l’epoca moderna del primo Novecento.



Appena si varca l’ingresso e si entra nel grazioso giardino, si comprende l’origine del nome: “Le Jardin Fleuri”, una magnolia secolare, ortensie e fiori di antica specie alleggeriscono il rigore delle pareti e creano un’atmosfera particolare che prelude alla raffinata eleganza che si incontrerà negli ambienti interni.

Gli arredi della caffetteria e del ristorante provengono dai saloni di Grand Hotel italiani o da antichi bistrot dell’area austriaca francese: il maestoso bancone, databile nel primo decennio del 1900, è costruito in legno di mogano con ricchi intarsi e parti scolpite, su di esso uno splendido spillatore in ceramica. In fondo alla sala, un pianoforte d’ epoca fa da cornice a tutto l’arredamento di Jacob & Josef Kohn.

E il giardino prosegue all’interno la Sala delle ninfee, la Sala delle clematidi, la Sala degli anemoni… Le sale raccolte e decorate per porre in risalto l’arredo di primo ‘900: dai tavolini in ghisa, ai lampadari, alle vetrate, gli eleganti tavoli, …
Possono ospitare dalle due o quattro persone, sino a gruppi più numerosi nella sala classica, spazi ideali per cene romantiche, piccoli eventi privati, incontri di lavori.

Le ricette proposte a Le Jardin Fleuri si ispirano alla raffinata cucina francese e alla tradizione piemontese. Grande attenzione alle materie prime, le paste sono realizzate con farine macinate a pietra, i prodotti raccontano il territorio. Ad esempio tra le curiosità nel menu trovano posto due piatti della tradizione: il Canaveis, con riso e latte con castagne, e la zuppa di Caprauna, con orzo e rape.

La cucina è affidata alle professionali mani dello Chef Denis Iaccarini, che dopo un’esperienza internazionale tra Australia, Corea del Sud, Canada è tornato in Canavese per proporre le proprie creazioni che rimandano alle ricette di inizio Novecento, i cui sapori, rielaborati per la clientela attuale, soddisfano i palati e la voglia di qualcosa di diverso, come il fantastico dolce dedicato alla gara ciclistica del 1927 Paris-Brest.

Per essere totalmente immersi in questa atmosfera di inizio Novecento le portate sono servite in piatti di porcellana inglese di fine Ottocento e posateria del periodo Liberty.



Il Salone di Bacco e gli eventi a Le Jardin Fleuri

Un secondo ampio cortile, dedicato alle ortensie, conduce al “Salone di Bacco”, decorato con uva, cachi e colori autunnali, è la location ideale per eventi, offrendo la possibilità di ospitare sino a settanta persone, un unico ambiente di inestimabile bellezza, suddiviso in tre livelli si presta a diversi tipi di allestimento. Le pareti ed i soffitti sono affrescati in parte recuperando i decori originali della struttura, anch’essa di inizio ‘900, e in parte inserendo motivi floreali nuovi ma ispirati all’amore per il colore e la natura che caratterizzò l’Art Nouveau.

Il periodo storico compreso tra la fine dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale coincide con gli anni della “Belle Epoque”, culla di tutte le modernità. Le nuove invenzioni, la diffusione del cinema, dell’automobile, dell’ energia elettrica, conducono a un vero e proprio senso di rinascita.
Momenti speciali, privati o pubblici di convivialità possono essere organizzati nel Salone di Bacco che può ospitare eventi di genere collezionistico, conferenze, concerti, celebrazioni e meeting di lavoro.


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Natale 2017 e Capodanno 2018
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Il ferro diventa arte
Sabato 16 dicembre 2017 vernisagge di inedite creazioni dell’artista Alberto Bessone con la dottoressa Carla Bertone, nota ed affermata critico d’arte, che presenterà le opere dell’artista.
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La collezione museale

Un intero piano, il secondo, ospita la collezione permanente di un ambiente domestico di inizio ‘900. Nel percorso di visita museale di notevole pregio la sala da pranzo, disegnata da Eugenio Quarti, presentata all’Esposizione Internazionale d’arte decorativa di Torino nel 1902, è uno degli esempi più moderni dell’arredamento di inizio ‘900, corrispondente alle aspettative volute dalla corrente Liberty, ossia quello della funzionalità.


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Nella piccola cucina, un caminetto e un putagé ricordano i momenti familiari. Ci si sposta nel salotto di fattura piemontese in stile Liberty floreale, col divano ad angolo, le sedie e le poltroncine in stoffa con meravigliosi iris dipinti.
Due camere da letto: una all’italiana, in stile Liberty, costruita a Torino, da Martinotti e una seconda, francese, in stile Art Nouveau, la camera dell’ebanista Louis Brouhot si presenta come una rappresentazione della ninfea, dove il gioco delle foglie è elaborato in legno curvato con essenze e colorazioni differenti.

La collezione museale è visitabile gratuitamente per la clientela del ristorante.

CONTATTI



CONTATTI:
tel. 0125 861054
Invia EMail
INDIRIZZO:
Via Santa Teresina 25 – Romano Canavese (TO)

SITO WEB:

    APERTURE:
    Da Mercoledì a Domenica: 19:00 – 22:30
    Sabato e Domenica aperto anche a pranzo.

    GIORNO DI CHIUSURA:
    Lunedì e Martedì



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