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Palazzo Canavese “Nel segno di Napoleone”

per rivivere due giorni di atmosfera dei primi anni del 1800

Anche quest’ anno, il piccolo paese di Palazzo Canavese, si appresta a rivivere due giorni di atmosfera dei primi anni del 1800. Investito in pieno dal passaggio delle truppe napoleoniche sulla strada che avrebbe portato alla battaglia di Marengo diventa oggi teatro di uno scontro a fuoco condotto secondo i canoni e le tattiche dell’epoca. Questa è la suggestiva esperienza che si può vivere in un week-end di fine Maggio.

Organizzata dalla coesione delle associazioni e dei volontari del paese, coadiuvati dall’Amministrazione Comunale, l’interessante rievocazione storica in costume “Nel segno di Napoleone” vive quest’anno la sua IX edizione.

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Le strette vie che si snodano attorno alla Chiesa Parrocchiale, nella parte più vecchia del paese, ai piedi della Serra, vedranno sfilare, manovrare e infine combattere gruppi storici provenienti da diverse parti d’Italia, dalla Francia e dalla Svizzera. Lo scontro rievocato a Palazzo si colloca a ridosso della presa di Ivrea, che fece seguito al fulmineo e sorprendente passaggio delle Alpi da parte dei Francesi attraverso il passo del Gran San Bernardo, e fa parte delle numerose scaramucce che fecero da corollario alla battaglia sul fiume Chiusella, che consentì alle truppe napoleoniche di ottenere il pieno controllo del territorio.

Il programma della rievocazione, seguendo un collaudato canovaccio, che non manca mai di arricchirsi di nuovi spunti.

Nel centro del paese, sorgerà una fedele ricostruzione dell’accampamento militare ottocentesco, la cui visita sarà aperta al pubblico.

Le vie circostanti si animeranno al passaggio dei vari reparti dei rievocatori, che utilizzeranno divise, buffetterie e armi riproducenti fin nei minimi particolari quelle originali, in rappresentanza tanto dell’esercito Austro-Piemontese, all’epoca di stanza nell’area, quanto dell’armata repubblicana Francese.

nelsegnodinapoleone2_400x300 Fin dalla prima serata del sabato, cantine e taverne del centro apriranno i battenti, offrendo ai visitatori la ghiotta opportunità di degustare gli ottimi vini locali e un prelibato campionario di piatti tipici piemontesi, il tutto contornato dalle caratteristiche musiche Piemontesi con l’eccezionale partecipazione di Rinaldo Doro all’organetto.

Sarà possibile per tutti i partecipanti cimentarsi nei suggestivi balli e comodamente seduti ai bordi della piazza degustare le specialità locali. La domenica le vie del paese ospiteranno anche il mercatino dei mestieri e dell’artigianato.

Un appuntamento per scoprire dal “vivo” un po’ di storia…



Edizione 2015

 

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Silvia Faggian

Silvia Faggian

"Una nuova verità scientifica non si afferma convincendo i suoi avversari e illuminandoli, ma piuttosto perché dopo molti anni i suoi avversari muoiono e le nuove generazioni crescono abituate ad essa". Max Planck, Premio Nobel per la Fisica (1918)

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