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FRITURA DUSA del “dì dla festa”

Ovvero: semolino dolce fritto!

Noi maseresi siamo un po’ confusionari. Abbiamo intitolato la chiesa “nuova”, costruita un migliaio di anni dopo la romanica S. Eusebio, a fine Ottocento, a Maria Ausiliatrice: dunque la festa del paese dovrebbe cadere a maggio. Macchè: fino a quarant’anni fa si festeggiava a fine ottobre, e poi a fine agosto.

Perché? Non si sa. Probabilmente per dribblare la fienagione e l’aratura, e anche per godere di un clima favorevole.

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CAMMINANDO, MANGIANDO, BALLANDO SOTTO LE STELLE

A due passi dal Parco Naturale del lago di Candia, seguendo la strada provinciale 84, si arriva a Vische. Qui, in occasione della festa patronale di San Bartolomeo, di fine agosto, da qualche anno l’associazione “G.O.A.P. Vische” si è “inventata” un modo simpatico di valorizzare il proprio territorio ricco di vigneti, piloni votivi e tante cascine.

Una passeggiata benessere, fitwalking, di 6 km con partenza dall’area dei festeggiamenti, in via Vittorio Veneto, al tramonto per farsi avvolgere dall’atmosfera dell’imbrunire e lasciarsi guidare dalla luce della luna.

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La sfida alle salite canavesane: il Cimento Canavesano

101 corridori si sono iscritti al Cimento Canavesano e si sono “cimentati” nell’epica impresa di concludere tutte le 20 salite!

Un grandissimo successo per la prima edizione di questa manifestazione cicloamatoriale aperta a tutti i cicloturisti che amano la montagna e le salite.

6 partecipanti hanno concluso tutte le 20 salite!

17 nel territorio canavesano, 1 in Valle d’Aosta, 2 nel Biellese.

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SAN BENIGNO: ALLA RICERCA DELLO SPLENDORE MEDIEVALE

San Benigno. Per i turnisti della Fiat, le operaie della Singer e gli studenti universitari era soltanto una delle fermate del pullman che, lentamente e a molte tappe, ci portava ogni giorno da Ivrea a Torino. Il percorso obbligato permetteva appena, passati l’ Orco e il Malone, di intravedere qualche vecchio muro e la cupola della chiesa di Fruttuaria. Tempo dopo, a piedi e con calma, ho visitato il paese alla ricerca ed alla scoperta delle sue parti più antiche, spesso offuscate dalla ristrutturazione selvaggia che nei decenni passati ha imbruttito quasi ovunque il nostro territorio.

Ma qualcosa si è salvato, anzi molto, a saperlo cercare.

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Che parola musicale, FRICANDÒ!

Fricandò …Ovvero: verdure miste in padella.

Che parola musicale, fricandò.

Sa di arietta al clavicembalo, di Settecento. E infatti di quelle musichette ha la vivacità colorata, la varietà. Il profumo è quello delle estati della mia infanzia al Masero; e anche della mia maturità a Romano, a dirla tutta. Un profumo rustico, forte, che invade allegro cortile e strada.

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Alla scoperta di Bairo

Percorrendo in macchina la strada provinciale 41 che da Agliè, porta a Torre Canavese ci si accorge di quanto il Canavese possa offrire in meno di tre chilometri!

Ad Agliè merita sicuramente una visita il Castello Ducale, che fa parte delle residenze reali del piemonte, già residenza di Maria Cristina di Borbone, moglie di Carlo Felice, re di Sardegna, e a Torre Canavese, borgo canavesano vocato all’arte, ci si deve fermare, almeno, per visitare la “Viassa”, via del centro storico dedicata alle opere cinematografiche di Federico Fellini.

Ma sulla strada provinciale 41 c’è un’altra sorpresa che ci aspetta.
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La Terra di Mezzo e un pensiero da condividere

Ieri sera mentre cercavo un sogno che mi traghettasse dalla veglia al sonno, la mia mente ha formulato questo pensiero:

“In questi tre giorni di Transumanza abbiamo davvero attraversato la Terra di Mezzo”.

Un pensiero che volevo tenere solo per me penso che sia bene farlo sapere, come va di moda dire adesso “un pensiero da condividere”.

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Tra ceramica e pittura la storia di una collaborazione artistica

Si dice che a Ivrea alla fin fine ci si conosce tutti, perché è un grande paesone e magari si è andati a scuola insieme o quello lo conosci perché è il figlio dell’amica della sorella del fidanzato di mia cugina che frequentava quel gruppo lì quando c’era ancora quel locale là nella piazza delle poste. Chiara Bossi, in arte Maniterra, ed io ci siamo conosciute facendo gli aperitivi dall’Alina nella via che porta dalla piazza ai giardinetti di Ivrea.

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Castelnuovo Nigra e la Valle Sacra: tra Basilischi e … presepi!

Se cercate un posto facilmente raggiungibile in cui si possa passeggiare tra la natura, godere di panorami mozzafiato ed incappare in sorprese inaspettate,

la Valle Sacra è il posto che fa per voi.

La sua parte alta è anche percorsa da numerosi sentieri per escursioni più o meno difficoltose e itinerari per mountain bike la cui mappatura e segnalazione sono curate dalla locale comunità montana.

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La parola è il più straordinario degli effetti speciali

Nella presentazione del programma della terza edizione de “La Grande Invasione” Marco Cassini e Gianmario Pilo, i “genitori” di questo Festival della lettura, dicono di essere “un po’ più adulti” come anche la loro “creatura” è cresciuta sotto molti aspetti. Ed è stato proprio così, le aspettative non sono state deluse, anzi….

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Verde Canavese

Ogni primo sabato del mese, nella piazza municipale di Romano Canavese, si svolge l’ormai classico appuntamento con lo “Scambio di piante”.
Possono partecipare tutti coloro che abbiano interesse a scambiare/regalare piante, è sufficiente portare i vasi o i semi che si vogliono scambiare o regalare, preferibilmente muniti di cartellino con il nome della specie.

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