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FAN …FANs della cultura!

FANs della valorizzazione del territorio canavesano.

FANs con chi, attraverso la storia, la musica, la natura riesce a creare lavoro.

Siamo FAN ! Dovremmo dire che la Fondazione Arte Nova è stata creata per diffondere la cultura del primo ‘900. Potremmo parlarvi dello stile Liberty, dell’ Art Nouveau, di artisti come Mucha, Gallé, Majorelle, di compositori come Debussy, Hahn, di …… Ma vogliamo invece dirvi che siamo FAN …FANs della cultura

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SAN BENIGNO: ALLA RICERCA DELLO SPLENDORE MEDIEVALE

San Benigno. Per i turnisti della Fiat, le operaie della Singer e gli studenti universitari era soltanto una delle fermate del pullman che, lentamente e a molte tappe, ci portava ogni giorno da Ivrea a Torino. Il percorso obbligato permetteva appena, passati l’ Orco e il Malone, di intravedere qualche vecchio muro e la cupola della chiesa di Fruttuaria. Tempo dopo, a piedi e con calma, ho visitato il paese alla ricerca ed alla scoperta delle sue parti più antiche, spesso offuscate dalla ristrutturazione selvaggia che nei decenni passati ha imbruttito quasi ovunque il nostro territorio.

Ma qualcosa si è salvato, anzi molto, a saperlo cercare.

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Tra ceramica e pittura la storia di una collaborazione artistica

Si dice che a Ivrea alla fin fine ci si conosce tutti, perché è un grande paesone e magari si è andati a scuola insieme o quello lo conosci perché è il figlio dell’amica della sorella del fidanzato di mia cugina che frequentava quel gruppo lì quando c’era ancora quel locale là nella piazza delle poste. Chiara Bossi, in arte Maniterra, ed io ci siamo conosciute facendo gli aperitivi dall’Alina nella via che porta dalla piazza ai giardinetti di Ivrea.

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La parola è il più straordinario degli effetti speciali

Nella presentazione del programma della terza edizione de “La Grande Invasione” Marco Cassini e Gianmario Pilo, i “genitori” di questo Festival della lettura, dicono di essere “un po’ più adulti” come anche la loro “creatura” è cresciuta sotto molti aspetti. Ed è stato proprio così, le aspettative non sono state deluse, anzi….

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Palazzo Canavese “Nel segno di Napoleone”

per rivivere due giorni di atmosfera dei primi anni del 1800

Anche quest’ anno, il piccolo paese di Palazzo Canavese, si appresta a rivivere due giorni di atmosfera dei primi anni del 1800. Investito in pieno dal passaggio delle truppe napoleoniche sulla strada che avrebbe portato alla battaglia di Marengo diventa oggi teatro di uno scontro a fuoco condotto secondo i canoni e le tattiche dell’epoca.

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Olivetti e il MAAM

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Tutti conoscono l’Olivetti, pochi sanno che è possibile, con una camminata di circa due chilometri, ripercorrere la storia di un’incredibile avventura imprenditoriale.

MAAM – Museo a cielo aperto dell’architettura moderna di Ivrea

Il MAAM – Museo all’Aperto di Architettura Moderna – è un museo un po’ particolare: le pregevoli architetture razionaliste sono il contenitore di una storia dai risvolti molto profondi; sono lo spunto per raccontare la vita e gli ideali di un padre e un figlio, imprenditori illuminati.

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SCAFFALE CANAVESANO

Si chiama Canavèis  e, con il numero dedicato all’autunno 2014 e all’inverno 2015, è giunta ormai alla venticinquesima apparizione nelle edicole e librerie della nostra zona.
La rivista, nella cui testata con felicissima intuizione compare il nome del nostro territorio nella sua versione linguistica locale, è ben nota ai tanti appassionati di “cose canavesane”, puntuali all’appuntamento  semestrale con la miscellanea di contributi elargita loro dai numerosi studiosi, eterogenei per età e professione, ma accomunati dal grande amore per la propria terra di origine o di adozione. Gli interventi vengono di volta in volta selezionati dal direttore Giancarlo Sandretto, affiancato dalla redazione composta da Flavio Chiarottino, Oliviero Cima, Aleardo Fioccone e Lino Fogliasso:
Torre dei Venti quadrata al Castello di Masino

ALLA SCOPERTA DELLA TORRE DEL CASTELLO DI MASINO

Un tetto colorato: giallo, rosso, verde. In cima una bandiera in metallo, leggera. Una pianta esagonale. Al di sotto una freccia e, sopra questa, affreschi di bambini che soffiano.

LA TORRE DEI VENTI


La “Torre dei Venti, al Castello di Masino, si presenta austera, come le vecchie torri di guardia che da sempre difendono le fortezze e, anche se ingentilita e trasformata, nel diventare dimora signorile, conserva una serietà al ricordo di difesa.

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