itinerario gnomotico strambino-mini

Le meridiane di Strambino: un itinerario gnomonico

itinerario gnomotico strambino web

Le meridiane di Strambino: un itinerario gnomonico

Il Canavese ospita una discreta abbondanza di orologi solari e in certi paesi del comprensorio la presenza è tale da poter organizzare dei veri e propri itinerari alla loro scoperta. Questo è il caso del Comune di Strambino, che per la varietà e l’interesse storico dei quadranti presenti, anche se non tutti visibili o in buone condizioni e alcuni anche non correttamente tracciati o restaurati, garantiscono una piacevole passeggiata con connotazioni rivolte non solo al presente, ma anche a un più o meno vicino passato.

Strambino è ubicato a circa nove chilometri a sud di Ivrea.
Il paese, che si è sviluppato inizialmente sulla collina per poi ampliarsi nella sottostante piana, ha origini molto antiche e ricollegabili a quelle di Ivrea; è completato da quattro frazioni: Carrone, Cerone, Crotte e Realizio.

Strambino - Municipio, le due meridiane-web
Ricco è il suo patrimonio gnomonico sia dal punto di vista quantitativo (17 orologi solari censiti) sia da quello qualitativo, con opere di una certa bellezza (alcune un po’ deteriorate) e con realizzazioni e restauri recenti.

Possiamo iniziare una passeggiata gnomonica proprio dalla piazza Municipio che ci riserva, sulla facciata del Palazzo Comunale, un elaborato affresco di notevole impatto spettacolare costituito da un orologio solare centrale, posizionato a circa 10 m di altezza, e da due meridiane ai suoi lati, risalenti ad epoca successiva, e che erano utilizzate per la regolazione dell’orologio della vicina torre.


SCHEDA DI APPROFONDIMENTO OROLOGIO SOLARE PALAZZO COMUNALE

Strambino


Piazza Municipio, palazzo Municipale.
Sulla facciata meridionale del Municipio è tracciato un orologio solare, posizionato a circa 10 m di altezza, con due meridiane ai lati; l’impianto è stato restaurato nel 1999 per mano de pittore Enrico Baffoni di Borgaro sotto la direzione tecnica dello gnomonista Alessandro Gunella di Biella.

L’orologio centrale.
Si ritiene che un orologio solare già esistesse nel XVIII secolo, tracciato sulla preesistente costruzione: molto probabilmente si trattava di un quadrante italico/babilonico trasformato poi agli inizi dell’800 in un orologio ad ora francese per adeguarlo alle nuove regolamentazioni imposte da Napoleone. Questo orologio venne poi rielaborato nella seconda metà del XIX secolo, in occasione dei lavori di costruzione della nuova ala del palazzo, progettata dall’architetto Melchioni e realizzata tra il 1845 e il 1847 dall’impresa di Giuseppe Bonino sotto la direzione tecnica di Augusto Martelli.

L’orologio, nella forma attuale, presenta un triplice tracciato orario: francese (nella cornice, con numerazione dalle VIII mattutine alle IV pomeridiane), italico (dall’ora 14 alla 24) e babilonico (dall’ora 1 alla 10).
Strambino - Municipio, l'orologio solare-web
Deve avere subito una “rivisitazione” agli inizi del ‘900 a seguito della quale sono comparse anche le decorazioni azzurro-violacee e il trompe-l’oeil a stendardo. Anche lo gnomone, a piattello forato su un’asta polare, è abbastanza caratteristico e non comune nell’area canavesana.

Le meridiane laterali.
Risalgono all’epoca dei lavori di sopraelevazione del campanile a lato del palazzo, avvenuti nel 1862 per ospitare dal 1865 le campane trasferite dalla demolizione della antica torre parrocchiale: venivano utilizzate per l’esatta regolazione dell’orologio pubblico. Su di esse compare solo la linea del mezzogiorno (raffigurata dall’asta della lancia) con la curva a forma di 8 (stilizzata nello stendardo avvolto attorno all’asta stessa) che rappresenta la “curva del tempo medio”.
Le meridiane sono due in quanto la validità dell’una è dalla fine di dicembre fino al 21 giugno e dell’altra dal 21 giugno fino alla fine di dicembre, come si evince dai segni zodiacali e dalle iniziali dei mesi rappresentati sull’affresco.
Il recupero dei quadranti venne caldeggiato e sponsorizzato (con il benestare delle Belle Arti) dalla anziana farmacista locale che aveva desiderio di rivedere il complesso così come lo ricordava ai tempi della sua gioventù (la Farmacia allora non era nella attuale collocazione, ma si affacciava sulla piazza del Municipio).


La via in salita subito alla destra del Palazzo ci conduce ad un acciottolato erboso che porta ai castelli di Strambino.
L’orologio solare sull’ingresso, circolare e di discrete dimensioni, indica l’ora vera locale e presenta il motto “UNA DABIT QUOD NEGAT ALTERA”. Dovrebbe risalire alla seconda metà del XVIII secolo (cioè all’epoca di costruzione di questa ala dell’edificio)

Strambino - castello l'orologio solare -web
e venne “rinfrescato” nel 1999 da uno sconosciuto artista forse sull’onda dell’entusiasmo venutosi a creare dopo il restauro dei quadranti del Municipio. Nell’interno, sull’ala sinistra del caseggiato, si indovinano le tracce di altri due (forse anche di più) quadranti solari.

Ritorniamo ora sui nostri passi imboccando via Somis e poi, immediatamente sulla destra, svoltiamo in via Guidetti; qui nel cortile del numero 16, ma è visibile dalla strada, possiamo ammirare un orologio solare molto bello (peccato che manchi dello stilo): un tracciato misto ad ora italica e francese su un fondo azzurro cenere circondato da un bell’ornato color ocra che dovrebbe risalire alla metà del XVIII secolo.
Su una abitazione di corso Duca degli Abruzzi (dalla parte opposta della piazza rispetto alla Parrocchiale) nell’antico palazzo al civico 65 possiamo osservare alle opposte estremità della facciata ciò che rimane di due grandi orologi, malandati mancanti dello stilo e quasi illeggibili, ma dai cui resti risalta ancora una notevole ricercatezza ornamentale. Un altro quadrante era nel cortile dell’edificio proprio di fronte a questa, con ingresso da via Carlo Botta, una abitazione di recente ristrutturata e il cui portone è ora purtroppo sempre chiuso. Ancora in via Carlo Botta, al numero 89, possiamo osservare un orologio solamente decorativo applicato alla parete nel 1999.

Strambino asilo bonafide web

Se ritorniamo verso il centro cittadino e imbocchiamo corso Italia troviamo al numero 4 l’Asilo Bonafide. Qui nel cortile è tracciato un orologio solare realizzato nel 1998 da Stencilling Ivrea. Si tratta di un semplice dipinto circolare che indica l’ora del fuso, il mezzogiorno locale (M) e riporta il motto, molto appropriato al luogo e all’uso a cui è adibito, SUB UMBRA QUIESCUNT SUB LUCE GAUDENT facendo

riferimento sia all’indicazione oraria sia al cortile alberato in cui i bambini si recano per giocare e per riposare. Altri due orologi solari sono in via Vaccarono 10, uno dei quali molto bello purtroppo non è visibile mentre il secondo è osservabile dalla viuzza laterale.

Strambino - Via Vaccarono 10,web

Se percorriamo tutta via Italia, attraversiamo la statale ed imbocchiamo via IV Novembre, nel complesso abitativo subito alla nostra sinistra (portandoci sull’altro lato della strada o arrampicandoci un po’ sul muro) possiamo buttare l’occhio nel cortile sottostante e su una serie di archi dove uno dei pilastri presenta le evidenti le tracce ormai scolorite di un quadrante solare. E il giro cittadino può terminare in via Borgonuovo 6 dove è possibile osservare un elaborato orologio solare tracciato nel 2010 con tutte le indicazioni tecniche riportate sul dipinto.



Le frazioni

Anche nelle frazioni sono stati rinvenuti orologi solari. A Carrone, per esempio, in via San Grato 30 (si prosegue per la strada dove c’è la Chiesa per circa un 200 metri, superando l’ultimo cascinale, verso l’aperta campagna) sull’abbaino di una abitazione rurale troviamo quanto resta di un quadrante ad ora locale con un grande stilo polare. A Crotte l’orologio solare (recente) è in via don Cignetti 75, su una villetta, ed infine a Cerone in via Maioletto 77, quasi al fondo della frazione nel cortile di una abitazione, troviamo un orologio solare tracciato nel 2004 su un pannello di compensato multistrato. Riporta l’ora del fuso, l’ora estiva, il mezzogiorno locale (Mesdì Sular A Srun), equinoziale e solstiziali, l’equazione del tempo in forma cartesiana e il motto: UBI COR, IBI DOMUS; purtroppo ha risentito del trascorre del tempo.



Maggiori informazioni sul patrimonio gnomico del Canavese
Pagina Facebook Orologi solari in Canavese



Tags: , , ,






Silvano Bianchi

Silvano Bianchi

"Ogni arte, ogni cultura che si perde non si recupera più".

Lascia un commento

This website uses to give you the best experience. Agree by clicking the 'Accept' button.

This content is blocked. Accept cookies to view the content.

This content is blocked. Accept cookies to view the content.

This content is blocked. Accept cookies to view the content.