dulcimer

LA LIUTERIA CANAVESANA

C’è un “luogo del cuore” che visito sempre con piacere a Romano Canavese: la Liuteria Canavesana. Come tradizione, vado a trovare Max e Ivan, i due liutai, con un sacchetto di cioccolatini appena fatti, oggi aromatizzati al sale e liquirizia, secondo un’antica ricetta svedese. Massimo Enrico è stato il mio maestro falegname, durante un appassionante corso annuale, tenutosi ormai qualche anno fa, mentre Ivan Appino era un compagno di corso che ha proseguito, studiando alla Civica Scuola di Liuteria di Milano.
Il laboratorio è nato grazie ad un progetto di valorizzazione del centro storico,
mirato all’apertura di botteghe artigianali e promosso dal Comune di Romano Canavese. Tre anni fa, il luogo era un magazzino senza pavimento e senza infissi, ma così evocativo da essere scelto nonostante tutto e, dopo quasi un anno di lavori di risistemazione, è divenuto l’incantevole spazio odierno, che provoca sempre, ad ogni visita, sensazioni di meraviglia fiabesca. Osservando il laboratorio, si scorgono pezzi di legno di ogni forma, colore e profumo, addirittura ridotti in polvere, dentro vasetti di vetro, che al primo sguardo ho scambiato per spezie! Poi attrezzi di precisione di ogni tipo, appesi alle pareti a tutta altezza, alternati con fogli di legno dritti o arrotondati, riccioli, forme in metallo e contenitori di varie dimensioni. Completano il quadro un vecchio tavolo da falegname, la stufa a legna e, dalle finestre, una vista gozzaniana, sui tetti rossi delle case canavesane. liutai_romano_canaveseLa Liuteria realizza strumenti a pizzico, ad arco, aerofoni e conduce operazioni di restauro. Gli unici attrezzi elettrici sono: una levigatrice, una sega, un tornio, una pialletta; tutto il resto viene svolto secondo tradizionali lavorazioni manuali. Gli strumenti prodotti sono sia di impostazione moderna, sia copie di strumenti storici ricavati da iconografie. Sono tutti realizzati con metodi artigianali, utilizzando solo legni di qualità; intarsi ed intagli sono lavorati a mano e la finitura fatta a gommalacca, data a stoppino oppure con resine stese a pennello.
Ivan
si occupa principalmente di contrabbassi, cesellando, restaurando e mettendo a punto strumenti per musicisti jazz e classici, inoltre controlla l’incrinatura di archetti, per violini e violoncelli. Accanto a noi, fa la sua bella figura un contrabbasso quasi ultimato, imponente! In precedenza ha riprodotto una storica symphonia, antenata della ghironda, di cui sfrutta gli stessi principi per la fuoriuscita del suono, ha costruito dei dulcimer e si è divertito cimentandosi con ocarine in terracotta (appinoliuteria.it).
Massimo
produce chitarre classiche ed acustiche, bouzouki irlandesi, e, fra gli strumenti a fiato, pifferi canavesani e flauti traversi in legno. Ha iniziato suonando la chitarra, poi ha intrapreso un percorso  di falegnameria che si è unito alla passione per la musica trasformandosi in liuteria. Ha accolto diversi ragazzi in stage di liuteria, insegna chitarra in diverse scuole canavesane, suona in formazioni jazzistiche locali e, da qualche anno, s’interessa di musica irlandese.
Durante il corso internazionale di musica antica,
il laboratorio ha ospitato un costruttore di flauti, che ha incontrato alcuni allievi liutai per insegnare a costruire il becco dei flauti dolci, mentre, in altra occasione, ha aperto le porte ai bambini del centro estivo per far scoprire gli strumenti ed i loro suoni.
Ogni venerdì sera la Liuteria si trasforma in sede di jazz session fra amici,
dove si radunano numerosi musicisti provenienti dal territorio canavesano e non solo, anche dalla Valle d’Aosta e dal torinese. Tutti uniti dalla passione per la musica, dai più giovani, al decano, che, alla veneranda età di 84 anni, non rinuncia a suonare magistralmente un impegnativo sax baritono. La Liuteria rappresenta un punto di riferimento per chi voglia ascoltare musica jazz dal vivo e chiunque desideri partecipare o dare un’occhiata è sempre il benvenuto.
Atmosfere antiche e vivacità culturale: queste sono le emozioni suscitate dai venerdì sera alla Liuteria; una straordinaria mescolanza di tradizione ed intraprendenza; è questo il Canavese che mi piace!
 

Tags: , ,






Trackback dal tuo sito.

Silvia Faggian

Silvia Faggian

"Una nuova verità scientifica non si afferma convincendo i suoi avversari e illuminandoli, ma piuttosto perché dopo molti anni i suoi avversari muoiono e le nuove generazioni crescono abituate ad essa". Max Planck, Premio Nobel per la Fisica (1918)

Lascia un commento