la_canavesana_miniatura

La Canavesana d’epoca

La Canavesana d’epoca è una Pedalata Cicloturistica per bici d’epoca, è riservata a tutti coloro che vogliono rivivere il carattere e le emozioni del ciclismo di altri tempi.

Nata nel 2011 da appassionati del cicloturismo di Albiano d’Ivrea rappresenta un’icona del mondo vintage nel Nord Ovest Italia ed è molto apprezzata dagli amanti del ciclismo che partecipano al Giro d’Italia Bici d’Epoca da tutta Italia ed Estero. La Canavesana anche nel 2015, si conferma infatti una Tappa del Giro d’Italia Bici d’Epoca (G.I.D.E), che dal 2010 raggruppa e coordina le principali cicloturistiche dedicate alle bici d’epoca in Italia.

Il G.I.D.E permette di far conoscere a livello Nazionale ed Internazionale territori, come il nostro Canavese, combinando nel modo migliore sport, cultura e turismo.

La Canavesana d’epoca, come le altre cicloturistiche storiche, creano curiosità ed interesse, anche nel mondo giovanile, con il recupero di mezzi ed attrezzature, maglie e scarpe, altrimenti ritirate negli armadi dei nonni o dei papà.

canavesana_d'epoca

Si tratta di amici appassionati che per condividere l’amore per la bici scelgono luoghi splenditi, ricchi di storia del ciclismo.

  • Giovanni Brunero di San Maurizio Canavese vincitore del Giro d’Italia nel 1921-1922-1926, una Milano-Sanremo (1922), due Giri di Lombardia (1923-1924).
  • Riccardo Filippi di Ivrea, professionista dal 1953 al 1960, campione del Mondo Dilettanti nel 1953 a Lugano e primo nel Trofeo Baracchi. Gareggiò al fianco di Coppi con cui vinse due Trofei Baracchi nel 1954 e 1955. Si ritirò nel 1960 a soli 29 anni.
  • Franco Balmamion di Nole vincitore di due Giri d’Italia consecutivi (1962-1963), Milano-Torino, Giro dell’Appennino, ecc.

Una manifestazione evocativa del ciclismo d’altri tempi che fa scoprire il territorio del Canavese, conservatore da sempre delle tradizioni più variegate, con la sua natura ed i suoi paesi, i castelli, i laghi, i vigneti ed una splendida campagna, lontano dall’agonismo estremo che si manifesta anche negli amatori, rievocando l’ebrezza di immedesimarsi nei panni dei pionieri del ciclismo.

La Canavesana, ciclismo d’epoca-eroico, su asfalto e strade “bianche” (sterrate) alternate, un nuovo modo di interpretare la passione per il ciclismo in generale ed in particolare per le due ruote classiche, le cosiddette “Eroiche”, si articola in due percorsi entrambi su strade secondarie, lontano dal traffico urbano, di grande fascino paesaggistico: la Canavesana Percorso Classico e la Canavesana Percorso Lungo.

panorama_serra_canavesana

La Canavesana Percorso Classico: da Albiano d’Ivrea, si toccano le località di Bollengo, Palazzo, Piverone, Roppolo, Settimo Rottaro, Cossano, Azeglio il percorso diventa ancora più caratteristico con la “salita delle carrozze” (24 tornanti su sterrata) nel Castello di Masino, o di grande impatto visivo con la vista panoramica del Lago di Viverone.

La Canavesana Percorso Lungo: sul finire del percorso classico si prosegue per toccare i 5 laghi che occupano le conche glaciali vicino ad Ivrea: Lago Sirio, Lago Pistono (o di Montalto), Lago Nero, Lago di Campagna (o di Cascinette) e il Lago di San Michele, situati nell’Anfiteatro morenico, unico al mondo nel suo genere e per il suo ottimo stato di conservazione.


Edizione 2015


 

Tags: , ,






Trackback dal tuo sito.

Luciano Debernardi

Luciano Debernardi

ciclismo eroico= macchine recuperate dai solai, strade bianche, maglie di lana, polvere e passione

Lascia un commento