9 - Centrotavola Liberty italiano in cristallo e lega in peltro, foto Alice Godone

IL LIBERTY A TAVOLA

Oggetti di uso quotidiano che diventano opere d’arte

Da sabato 9 aprile 2016 la mostra “Il Liberty a tavola” per scoprire una forma di espressione creativa che ha influenzato l’arredamento, la pubblicità, l’architettura, la moda…

L’esposizione, presso la sede della Fondazione Arte Nova, in Canavese, più precisamente a Romano Canavese, si farà apprezzare dagli estimatori, e non solo, con oggetti e arredi di realizzazione italiana, francese e mitteleuropea, databili tra la fine dell’Ottocento e gli anni ’20 del Novecento.

L’oggettistica esposta è realizzata con materiali diversi: peltro, argento, rame, ottone, ceramica, porcellana, vetro. La creazione di questi straordinari oggetti è attribuibile talvolta ad artisti ed artigiani, ma anche ai primi “designers”, che progettano oggetti che saranno poi prodotti industrialmente grazie alla modernizzazione delle fabbriche.

9 - Centrotavola Liberty italiano in cristallo e lega in peltro, foto Alice Godone

Centrotavola Liberty italiano in cristallo e lega in peltro, foto Alice Godone

L’atmosfera dell’epoca

1B- Eugenio Quarti, 1902, sala da pranzo, particolare, foto Alice Godone

Eugenio Quarti, 1902, sala da pranzo, particolare, foto Alice Godone

Un salotto di Louis Majorelle, un tavolino da caffè di Giacomo Cometti, la sala da pranzo di Eugenio Quarti, fra gli altri, consentiranno ai visitatori di immergersi nelle atmosfere dell’epoca attraverso l’osservazione dell’oggettistica per la tavola e per il salotto presentata.

Una serie di Menu floreali tipicamente francesi, che introducono il visitatore in un’atmosfera elegante e delicata, abbondante di fiori e colpi di frusta, di linee stilizzate che spesso si intrecciano con l’esaltazione della donna-fiore, utilizzati come mezzo di diffusione per presentare piatti raffinati o d’ uso quotidiano che facevano parte del gusto e della modernità del primo ‘900.

Si potranno ammirare le più importanti, celebri e raffinate manifatture dell’epoca: le ceramiche di Sarreguemines o la porcellana di Limoges, splendidi oggetti in peltro e cristallo della WMF, Kayserzinn, Juventa,

i dettagli sublimi dell’oggettistica in lega d’argento firmata Gallia, i fiori stilizzati della casa olandese Société Céramique Maestricht, i vassoi finemente intarsiati di Emile Gallé.

Alcuni ricami originali di tovagliato d’epoca creano il giusto ambiente per l’atteso momento conviviale.

Steli di fiori, tralci di piante rampicanti diventano…

… brocche, caraffe, bicchieri, pinze da pane, portafrutta,…

Brocche, caraffe, bicchieri sono espressione del genio artistico del periodo Liberty.
Candelieri in metallo argentato con forme floreali che ben si adattano alla stilizzazione di boccioli di rosa o delicati mughetti, adorabili pinze da pane con forme di trifoglio, portatovaglioli, e portabottiglie con profili di donna. Ma anche Centrotavola di fattura tedesca, austriaca, francese: spesso in metallo argentato, con e senza manico, rappresentano motivi floreali ed ossequiano pienamente l’ideale estetico del primissimo Novecento. Portafrutta di gusto francese, che spesso abbinano artistiche decorazioni in ferro di colore scuro con le meravigliose e coloratissime paste di vetro create dagli abili artisti delle vetrerie.
Curiosi poi i posavivande: potevano essere corredati di un carillon che allietava il banchetto con canzoncine tradizionali.
I servizi di piatti e i servizi di posate erano, invece, spesso concessi in dote di generazione in generazione: per questa ragione è piuttosto raro trovare servizi integri con decori “art nouveau”. In mostra è visibile un servizio completo di Sarreguemines con elementi decorativi delicatissimi color lillà.

8 -Caraffa in vetro verde, decori Art Nouveau, foto Alice Godone

Caraffa in vetro verde, decori Art Nouveau, foto Alice Godone

… salotti, tavolini, …

I salotti, spesso molto decorati, intagliati, raffinatissimi e, secondo i canoni attuali, piuttosto scomodi, specchio rappresentativo degli oggetti utilizzati per i momenti conviviali e rilassanti.
Ne è un esempio il servizio fragilissimo e di ardua stabilità come il gruppo di bicchierini da liquore con al centro la scultura di una donna tipicamente Liberty che tiene in alto, fra le braccia, una bottiglia in cristallo molato.
Non meno fragile si presenta un servizio italiano in vetro tagliato a mano, con bicchieri, bottiglia e vassoio decorati a smalto con verdi quadrifogli portafortuna.

… servizi da tè e caffè!
12 - Caffettiera e Teiera Jugendstil, KAYSERZINN, disegno di Hugo Leven, 1902, foto Alice Godone

Caffettiera e Teiera Jugendstil, KAYSERZINN, disegno di Hugo Leven, 1902, foto Alice Godone

Indispensabile, per una mostra sul Liberty, presentare un tavolino del celebre ebanista Emile Gallé, utilissimo per posare tutto l’occorrente per servire un semplice tè. I servizi da caffè e da tè, accompagnati da una serie notevole di piattini da dolce, di alzatine, zuccheriere enormi, sono in fine porcellana inglese e francese.
Gli artisti di fine Ottocento si sono decisamente imposti negli abbellimenti floreali per le posate da dolce, così come per le pinze per servire lo zucchero a quadrettini, oggetto di desiderio delle signore alla moda. Uno strumento essenziale per la preparazione del tè era il “Samovar”, ancora in uso tutt’ oggi in Russia e in Oriente, che permetteva di mantenere l’acqua in caldo. In mostra un esemplare russo originale, semplice ed essenziale, a confronto con i tradizionali bollitori trasformati in nome della modernità in eleganti “oggetti moderni” decorati con colpi di frusta e foglie di ginkgo biloba.

La Fondazione Arte Nova vi aspetta a Romano Canavese per accompagnarvi in questo viaggio nel Liberty.



La mostra “Il Liberty a tavola” è un progetto della Fondazione Arte Nova, il cui scopo primario è la diffusione della cultura del ‘900 storico. Fa parte del progetto ‘900 Carnet Canavese, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo.

Curatrice mostra: Cristina Ariagno

Comitato scientifico: Cristina Ariagno, Paola Gullino, Giovanni Cordero, Andrea Speziali, Jean-Christophe Etienne, Marilina di Cataldo.
Fondamentale è stata la collaborazione con Collezioni private, Caglia Liberty e Alessandro Macrì.

Sede: Fondazione Arte Nova, via Fiume 15 – Romano Canavese

Aperture: dal 9 aprile al 9 luglio.
Dal mercoledì alla domenica, dalle ore 15:00 alle 19:00.
Al mattino aperture su prenotazione per i gruppi.
Aperture straordinarie 1 maggio e 2 giugno.

Biglietti: Intero 6,00 € – Ridotto 4,00 € (ragazzi fono a 18 anni, visitatori oltre 65 anni, possessori Tessera Abbonamento Musei Torino Piemonte 2016).

Per informazioni: www.fondazioneartenova.org.



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