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GASTRONOMIX Canavese e Monferrato Wine&Food

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Dal 18 al 23 febbraio 2019 grandi cuochi europei arriveranno, in Canavese e nel Monferrato, per Gastronomix, iniziativa del Consorzio Vini DOCG Caluso, Carema e Canavese in collaborazione con il Consorzio Barbera D’Asti e Vini del Monferrato e con il Consorzio Riso di Baraggia, ideata dal Progetto Wine & Food di Collisioni.

Gastronomix interesserà l’enogastronomia a tutto tondo: durante l’evento si parlerà di food e cucina piemontese e europea, con l’idea di creare vere e proprie “collisioni” culinarie tra chef piemontesi e chef provenienti da tutta Europa. Numerosi saranno gli chef esponenti della cucina nord europea, che pochi giorni fa ha monopolizzato il podio dell’ultima edizione del Bocuse d’Or.

L’evento si aprirà il 18 febbraio a Ivrea e per spostarsi poi ad Asti.
I protagonisti dell’evento saranno i grandi vini del Canavese, del Monferrato e il Riso di Baraggia. L’Erbaluce di Caluso, grande bianco piemontese, vino capace di abbinarsi a piatti di cucine anche più diverse; il Carema, il rosso del Canavese (al centro di un recente interesse internazionale per l’uva nebbiolo al di là della zona delle Langhe) e i grandi rossi del Monferrato con la loro spiccata vocazione gastronomica (la Barbera d’Asti in primis, il Ruchè, il Grignolino, ma anche le Malvasie, l’Albarossa e l’Albugnano).

I professionisti internazionali arrivati in Canavese potranno approfondire la loro conoscenza dei grandi vini del Canavese in una giornata di masterclass, seminari e degustazioni tenute dal pluri-premiato autore di Native Wine Grapes of Italy.


Il Festival Collisioni porta da anni in Piemonte rockstar da tutto il mondo e da sette anni, Collisioni ha integrato la sua proposta artistica, letteraria e musicale con un progetto dedicato alla cultura enogastronomica: un incoming di esperti per far vivere agli ospiti internazionali il territorio, i vini, i prodotti gastronomici artigianali: il progetto vino & food, diretto e ideato dallo scrittore ed esperto di vino Ian D’Agata.

La tappa canavesana sarà riservata agli ospiti internazionali e in questa sede sarà approfondita la caratteristica versatilità del vitigno Erbaluce capace di dare non solo grandi vini bianchi, ma anche spumanti Metodo Classico e vini dolci ottenuti con tecnica di appassimento. Il terroir dell’Erbaluce sarà oggetto di un intero capitolo della nuova pubblicazione di Ian D’agata per University of California Press Italy’s Native Wine Grape Terroirs (la prima pubblicazione universitaria approfondita su questo argomento in lingua inglese). I partecipanti potranno inoltre degustare alcuni piatti tipici della tradizione canavesana, in abbinamento ai vini, in occasione della serata di gala il cui menù è firmato da Mariangela Susigan, chef stellato del Ristorante Gardenia di Caluso, in collaborazione con Luciano Tabozzi chef del ristorante al Cantun Del Lago a Candia nel quale si terrà l’evento.

Il giorno seguente sarà di scena il Riso di Baraggia, l’unica Dop italiana del riso, che nasce in un territorio unico per ecosistema e terroir nelle provincie di Biella e Vercelli.
Dal 20 febbraio l’appuntamento si sposterà nel Monferrato.


Arriveranno tra il Canavese e il Monferrato

  • Christopher Haatuft, Chef norvegese fondatore della cucina neo-fiordica dell’esclusivo ristorante LYSVERKET di Bergen, circondato dai fiordi patrimonio UNESCO;
  • Marianne Lumb, pluripremiata chef inglese reduce da Master Chef Uk, che nel suo ristorante di Notting Hill a Londra ha soddisfatto star quali Sophie Ellis Bextor, Pink Floyd, Jude Law e ha prestato servizio come chef privato per personaggi famosi come sir Elton John;
  • la superstar della cucina danese Jeppe Foldager, medaglia d’argento al Bocuse d’Or;
  • Maximilian Kindel, già vincitore del premio San Pellegrino come miglior emergente nel 2018, ora Chef presso il Ristorante due Stelle Michelin FACIL nel cuore del quartiere storico di Berlino, Mitte;
  • Gunnar Forssell, decano della cucina svedese, medaglia d’oro presso l’Accademia di Gastronomia di Stoccolma conquistata per lo straordinario contributo alla diffusione della cucina made in Sweden in tutto il mondo;
  • Karl Ljung, vincitore del premio Chef Of The Year, acclamato da pubblico e critica con il suo nuovo ristorante L’AVVENTURA;
  • Adám Pohner, del prestigioso ristorante KISTUCSOK, che si è distinto in patria guadagnandosi il diritto di rappresentare l’Ungheria alle finali europee del Bocuse d’Or;
  • Kristofer Josefsson, Chef acclamato dalla critica nordica, di casa presso il prestigioso WIHELM in Danimarca;
  • Joe Barza, chef e presentatore del programma televisivo Top Chef in Medio Oriente;
  • Charlie Tayler, chef londinese di cui si è occupato recentemente il Financial Times;
  • Priscilla Van der Voort, già Head sommelier del ristorante Wanterproef, presso il “Bund” di The Hague (Paesi Bassi).

All’appuntamento non mancheranno le stelle piemontesi ed italiane,

  • Gian Piero Vivalda, Due Stelle Michelin piemontese;
  • Walter Ferretto de “Il Cascinalenuovo”, chef stellato che da anni porta avanti una tradizione gastronomica che sa coniugare la grande cucina piemontese, una grande carta di Barbera D’Asti e l’innovazione;
  • Davide Palluda, chef stellato del ristorante “All’Enoteca” e fondatore del Laboratorio DP;
  • Andrea Ribaldone, de “l’Osteria l’Arborina” definito dalla Guida de l’Espresso, “miglior performance dell’anno”;
  • Gabriele Boffa, chef del “Relais Sant’Uffizio” a Penango, reduce da esperienze in Messico, Francia e Spagna;
  • Arcangelo Dandini, leader riconosciuto della grande Nuova Cucina Romana che rivede i classici della tradizione del Lazio in chiave moderna.

E ancora molti giornalisti internazionali del settore come

  • Karsten Thurfjell, Penna D’Oro della Accademia Nazionale di Gastronomia in Svezia;
  • Lars Bjerregaard, firma di punta della rinomata rivista danese Gastromand,
  • strong>Anne Reverdy, redattrice di Panier de Saison, Bartek Kiezun food editor di Kukbuk e docente di cultura gastronomica italiana in Polonia,
  • Eric Riewer, giornalista con collaborazioni, tra gli altri, con Le Monde, La Revue du Vin de France e la rivista di enogastronomia Gault & Millau.






Autore CanaveseLab

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