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CAMMINANDO, MANGIANDO, BALLANDO SOTTO LE STELLE

A due passi dal Parco Naturale del lago di Candia, seguendo la strada provinciale 84, si arriva a Vische. Qui, in occasione della festa patronale di San Bartolomeo, di fine agosto, da qualche anno l’associazione “G.O.A.P. Vische” si è “inventata” un modo simpatico di valorizzare il proprio territorio ricco di vigneti, piloni votivi e tante cascine.

Una passeggiata benessere, fitwalking, di 6 km con partenza dall’area dei festeggiamenti, in via Vittorio Veneto, al tramonto per farsi avvolgere dall’atmosfera dell’imbrunire e lasciarsi guidare dalla luce della luna.

15_partenza_camminando_vischeUn percorso ad anello che ognuno può affrontare liberamente, di corsa o lentamente, magari spingendo un passeggino, per poter cogliere come la natura si stia preparando all’autunno quando i grappoli d’uva, ormai maturi, sono quasi pronti alla prossima vendemmia e catturano lo sguardo con i loro colori accesi dal giallo al blu intenso.

Io e la mia famiglia abbiamo potuto partecipare a questa bellissima iniziativa invitati da vischesi che ben hanno pensato di farci assaporare il meglio dei luoghi in cui vivono, in un clima di festa ricco di occasioni per conoscere persone interessanti che vivono in Canavese.

Il ritrovo davanti al padiglione delle festa è la prima sorpresa, tantissimi partecipanti: più di 300 persone. Chi in tenuta sportiva super tecnica, chi meno, tanti volti diversi, bambini piccoli e cani di diverse taglie tenuti al guinzaglio, tanti colori e, ad accomunare tutti: il pettorale appeso sulla schiena, l’allegria e la voglia di stare insieme.

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SI PARTE!

Si parte, non c’è un traguardo vero, ma qualcuno si avvia subito, di buon passo, mentre gli ultimi nemmeno si sono accorti che i primi sono andati.

Una dopo l’altra le persone risalgono la via leggermente in salita e passano difronte alla Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, di origine medievale, e a un basso edificio, sormontato dello stemma di Vische, prima cappella di S. Antonio poi Corpo di guardia.

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Appena usciti dal paese si abbandona, girando a sinistra, la strada principale che porta a Mazzè in prossimità di un pilone votivo e si prosegue in campagna verso Cascine Putetto e Viscano Inferiore e superiore.
Dalla strada si vede, sullo sfondo, la piana solcata dalla Dora Baltea con in lontananza il castello di Masino e i paesi di Vestignè e Borgomasino.

LE VIGNE E IL RISTORO

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Dopo circa 200 metri si svolta a destra, tra i bastioni di un vecchio cancello, si sale il leggero pendio della collina per arrivare a delle bellissime vigne di Erbaluce dove merita fermarsi per ammirare il panorama.

Nemmeno il tempo di stancarsi sul serio e quando gradiresti un bicchiere per dissetarti ecco la seconda sorpresa inaspettata un punto ristoro con acqua e te e biscotti in abbondanza e del buon Canavese Rosso della Cantina Sociale di Caluso.

Si riparte e si raggiunge presto la statale per voltare subito sulla sinistra in direzione delle cascine, si lasciano poi indietro sulla destra le cascine Putetto e Viscano superiore, qui il panorama lascia i boschi e le vigne per passare a campi di granoturco con le pannocchie gialle e il pennacchio ormai marrone.

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IL RITORNO

Il serpentone umano ormai allungato procede sempre più lentamente qualche bambino si rincorre mentre i più piccoli stanchi salgono sulle spalle dei forzuti papà che si improvvisano cavalli al trotto. Durante il percorso si incontrano diversi piloni votivi, ricordo di una religiosità popolare.15_madonna_nera_vische Tra questi meritano l’attenzione un pilone votivo con S Giovanni Battista sul lato destro e presso la Cascina Viscano inferiore l’affresco della Madonna Nera di metà ottocento.

Il percorso incrocia presto quello dell’andata, ma le luci e l’angolazione sono diversi e come di fronte ad una quinta teatrale sembra di essere in un altro luogo.

LA CENA, LA MUSICA E … LE GIOSTRE

E’ ormai ora di cena. Affamati proseguiamo verso il padiglione dove, compresa nella popolarissima quota di iscrizione, gli organizzatori hanno preparato per tutti un appetitoso piatto con agnolotti, formaggio e salumi irrorato da vino di qualità.15_camminando_tramonto_vische

Per concludere il pasto un buon gelato artigianale al chiosco della Moda VeJa e poi la sera continua al ritmo della musica country o rincorrendo come noi i propri figli sulle giostre, catene autoscontri tiro a segno …

Un grosso complimento agli organizzatori e a tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita dell’iniziativa che come famiglia ci auguriamo di ripetere e consigliamo a tutti per il prossimo anno.






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Nico Sofia

Nico Sofia

“I genitori danno due cose ai figli: le radici e le ali.” Proverbio indiano del Quebec

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